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Pessinunte
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mwdgPessinunte fu una città mwdwanatolica situata sull'alto corso del mweaSakarya (Sangarios), da cui si dice che il mitologico re mweqMida abbia dominato un grande regno mwegfrigio. La sua fondazione è databile attorno al mwew700 a.C.

Pessinunte, l'attuale villaggio di Ballıhisar, si trova a 13mwfg km da Sivrihisar, piccola cittadina sulla strada che collega mwgaAnkara ad mwgqEskişehir, per la precisione nel punto che interseca la strada per mwggAfyonkarahisar-mwgwSmirne, 120mwha km a sud-ovest di mwhqAnkara.

Contents

Storia
Note

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Storia

Pessinunte fu il mitologico regno di re Mida, il famoso re che trasformava in oro tutto quel che toccava e che, nel mito, fu fondatore del tempio di mwiqCibele, madre del re stesso. Cibele era la madre degli dei nella tradizione frigia, e la sua importanza è il motivo stesso dell'esistenza di Pessinunte. Oltre al mito sulla fondazione della città, si sa che i Tolistoagii, una tribù di mwigGalati, si insediò nei pressi di Pessinunte e di mwiwGordio.

Fu una delle principali città mwjqellenistiche della mwjgGalazia a partire dal mwjwIV secolo a.C. Fu sotto il controllo dei mwkaSeleucidi. Questi ne persero il controllo attorno al 150 a.C. in favore degli mwkqAttalidi di mwkgPergamo, che a loro volta la trasmisero in eredità all'mwkwimpero romano. Venne assegnata alla provincia della Galazia.

Nel 205 a.C., la repubblica romana incorporò il culto della Grande Madre (noto anche come Magna Mater o Culto di Cibele). Questo inglobamento di religioni provinciali fu un tema ricorrente presso i Romani. Permetteva di inculcare il controllo romano nella religione, visto che Pessinunte era una città-tempio, e di prendere il controllo della regione più orientale dell'Asia minore. Il mwlqsenato romano sostenne il culto di Cibele e la sua icona più importante, una grande pietra nera, che si diceva essere stata fatta cadere da Cibele stessa. Il culto venne adottato dai Romani con lo scopo di garantirsi i favori locali durante la mwlgSeconda guerra punica. Il motivo di fondo era il tentativo di combattere le razzie che mwlwAnnibale stava facendo in Italia.

La statua venne prima eretta nel tempio di mwmqVittoria sul mwmgcolle palatino, ma nel 191 a.C. venne costruito un nuovo mwmwsantuario sulla cima del Palatino. uno dei luoghi più sacri della città. Oltre alla famosa pietra nera anche un trono venne portato a Roma ma venne poi distrutto due volte durante gli incendi del 111 a.C. e del 3 d.C. Venne restaurato due volte, nel secondo caso dall'imperatore Augusto famoso per i restauri d'epoca.

La cultura romana emerse di nuovo a Pessinunte attorno al 45 d.C., quando l'imperatore mwnqClaudio vendette il tempio-stato al tetrarca galatino Brogitarus. Si trattò di una tattica per racimolare fondi usata dai Romani, a partire da mwngGiulio Cesare nel 45 a.C.

Il tempio venne abbandonato, nonostante mwoaGiuliano l'Apostata vi effettuasse un pellegrinaggio.cite-ref-1[1] Nel 398, Pessinunte divenne la capitale della nuova provincia mwpqmwpgGalatia Salutaris. Pessinunte venne raggiunta dal mwpwCristianesimo durante il V secolo. Alla fine del 715 la città di Pessinunte venne distrutta dai conquistatori arabi, assieme alla vicina città di Orkistos. Dopo che i mwqabizantini ne persero il controllo in favore dei mwqqSelgiuchidi, divenne un villaggio di montagna situato a 900 metri di altezza, spopolandosi gradatamente.

Le ultime antiche costruzioni vennero abbattute nel XIX secolo, ma gli archeologi della mwqwUniversità di Gand, mwraBelgio, iniziarono gli mwrqscavi nel 1967, trovando l'antico tempio di mwrgCibele e numerosi altri edifici, come ad esempio un teatro ed i bagni pubblici.

Il Kybele Archaeological Culture Center, stanziato nel villaggio di Ballihisar, espone artefatti databili al periodo frigio e romano dell'antica città.

Note

cite-note-11. "mwtgPessinus". mwtwCatholic Encyclopedia. (1913). New York: Robert Appleton Company

Bibliografia

• mwuwPessinus su www.archaeology.ugent.be, su archaeology.ugent.be.
• Westermann mwvqGrosser Atlas zur Weltgeschichte
• mwvwDe Standaard (giornale fiammingo, lingua olandese) 9 agosto 2005
• Cambridge Ancient History, volumi VII, VIII, IX, XI, e XIII
• Sito della Università di Gand

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Pessinunte

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itPessinunte, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaPietro Romanelli, PESSINUNTE, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935.
• citerefsapere-itPessinunte, su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-anticaA. Di Vita, PESSINUNTE, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1965.
• citerefbritannica-com(EN) Pessinus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Pessinunte, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.